Tecnica: Grandmother’s Flowers Garden – 3
(continua da qui)
Materiale e attrezzatura:
Cosa occorre? Solo stoffa, tanta stoffa, tanti ritagli e avanzi di abiti vecchi o strappati. Questa tecnica è adattissima per riutilizzare tutti quei pezzetti di tessuto che non ci si dà coraggio a buttare.
E poi filo da cucire, filo da imbastire, aghi, spilli (tanti), carta, matite, forbici per carta, forbici per stoffa, un ferro da stiro e tanta fantasia.
Meglio iniziare con il cotone: è maneggevole, leggero quanto basta, pesante quanto basta. Poi si potrà esplorare altre trame o pesantezze.
La seta, bellissima nei suoi risultati, è però difficile da cucire, tende a sgusciare fra le mani, a storcersi, richiede attenzioni particolari che possono snervare un principiante.
Lasciatela per quando avrete preso maggiore dimesticatezza con la tecnica, per quando sarete più sicure di voi.
Procedimento
Disegnate la sagoma base di un esagono (fatelo grossino, per imparare, di almeno un 3 cm di lato) e riportate gli esagoni sulla carta fino ad averne 7 (tanto per ottenere una forma a fiore).
Posizionate ogni esagono sul dietro di un quadrato di stoffa di grandezza giusta per lui e spillate al centro.(1)
Ritagliate la stoffa lasciando un margine tutt’intorno (2)
Ripiegate in dentro la stoffa eccedente sulla sagoma. Con un filo da imbastire (o anche uno normale di colore contrastante) fissate la stoffa alla sagoma. (3)
Ricordatevi di posizionare il nodo di partenza sul dritto. Sembra strano, all’inizio, ma quando alla fine dovrete togliere tutte le sagome e sfilare il filo risulterà molto comodo, questo piccolo accorgimento.
Negli angoli, prima piegate un lato poi l’altro in modo da formare un angolo netto e preciso (4).
Fate lo stesso con l’altra stoffa e gli altri esagoni
Questo lavoro sembra noioso a vederlo fare ma se vi metterete lì scoprirete che è inspiegabilmente veloce e piacevole.
Una volta ottenuti tutti gli esagoni si può procedere a unirli fra loro.
Si lavora sul rovescio, con un punto a sopraggitto.
Terminato di cucire, stirate il lavoro con ancora la carta all’interno: in questo modo non si deformano gli esagoni e si mantengono fissi.
Ora, tirando il nodo o tagliando i piccoli segmenti dal davanti, togliete l’imbastitura che lega l’esagono alla carta. Dal dietro sfilate la carta. Tirate eventualmente un poco per strapparla se l’avete cucita nell’assemblare gli esagoni.
(ecco: QUESTO è un lavoro noioso!)
Stirate un’altra volta.
(continua)


















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